Da cosa dipende l’effetto che un certo ambiente ha su di noi?
Cosa ci fa sentire a nostro agio in alcuni spazi o ci rende più produttivi sul posto di lavoro?

La risposta, in entrambi i casi, sta nella temperatura colore della luce.

La temperatura colore qualifica la tonalità della luce e viene misurata in gradi Kelvin (K). A seconda della temperatura della luce utilizzata, pur trovandoci davanti ad uno stesso scenario, il nostro occhio lo percepirà in maniera diversa, con tutte le conseguenze psicologiche e sensoriali che questo comporta.

Luce Calda


La luce calda, con temperatura colore inferiore ai 3500 K, ha una tonalità che partendo da un bianco caldo si avvicina sempre più al rosso, passando per varie sfumature di gialli e arancioni man mano che la temperatura colore si abbassa, un po’ come succede ad un cielo al tramonto.

La luce calda viene percepita come morbida ed accogliente. La prima sensazione a cui rimanda è quella del camino di casa, immagine del comfort per antonomasia, per questo viene spesso utilizzata nelle abitazioni, in alcuni ristoranti e lounge bar, spa o altri luoghi adatti al relax.

Temperature dai 2650 K ai 2980 K sono quelle tipiche delle lampadine ad incandescenza con potenza dai 40W ai 200W, ormai fuori commercio.

Luce Bianca


Tra i 3000 K ed i 4100 K troviamo la fascia dei bianchi, caldi, neutri e freddi.

Solitamente è in questa fascia che troviamo la maggior parte delle sorgenti luminose utilizzate nelle case. Permettono di avere un’illuminazione adeguata allo svolgimento di attività che richiedono una media concentrazione, mettono in risalto le forme senza accentuare in maniera troppo netta le ombre.

Il bianco caldo è solitamente preferito in camere da letto e salotti, il bianco freddo, invece, in bagni e cucine.

Luce Fredda


Dai 3500 K in su si colloca quella che viene definita luce fredda, con tonalità che, partendo dal bianco puro, arrivano all’azzurro del cielo, passando per tutte le sfumature intermedie. Nonostante sia percepita come dura e tagliente negli ambienti chiusi, la luce fredda è quella che più si avvicina alla luce diurna, che dall’alba al picco di mezzogiorno passa da 2800 K a 5500K.

La luce fredda trasmette sensazioni di ordine, pulizia ed efficienza: per questo viene impiegata in molti luoghi pubblici come supermercati, scuole, ambulatori o sale d’attesa.

All’interno delle abitazioni la luce fredda è solitamente sconsigliata, anche se in particolari situazioni può aiutare, ad esempio nel caso si abbia il proprio home office. Va comunque sempre usata con moderazione, ricordandosi che il nostro corpo e cervello hanno bisogno di un adeguato lasso di tempo per riacquistare il giusto stato di relax e riposo dopo l’esposizione a luci fredde.

Con i suoi 3000 gradi Kelvin, HOKU irradia una luce bianca leggermente calda, che consente di concentrarsi ma allo stesso tempo si adatta alle esigenze di un momento di relax, rendendo l’atmosfera accogliente e favorendo la creatività.
Grazie a questa caratteristica, con HOKU puoi godere della luce giusta per tutto il tempo che vuoi, ed essere comunque pronto a rilassarti appena ne senti il bisogno, semplicemente toccando il suo controllo a sfioramento per metterla sua luce a riposo.

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